L’IRES elabora una classifica della qualità della vita nelle regioni italiane sulla base dei dati e degli indicatori forniti dall'ISTAT ogni anno, nell'ambito del progetto “Benessere Equo e Sostenibile”. Il BES calcola circa centocinquanta indicatori, divisi nelle 12 dimensioni del benessere, e li pubblica senza aggregarli fra loro. Ogni aggregazione di indicatori deve affrontare un punto critico costituito dal peso da attribuire ai singoli elementi.

L’IRES ha adottato un metodo di aggregazione in due fasi con una ponderazione finale lasciata alle scelte dell’utente.

In sostanza, in una prima fase si calcolano i punteggi di ogni regione nelle dodici dimensioni del benessere seguendo lo stesso sistema usato dall’IRES in ambito regionale: i singoli indicatori di ogni dimensione vengono attribuiti al gruppo omogeneo di cui fanno parte. Ad esempio l’ISTAT individua, per la dimensione Istruzione e formazione, quattro gruppi: istruzione formale, formazione continua, livelli di competenze e partecipazione culturale. A ognuno si attribuisce quindi un peso di 0,25 (1 diviso 4). Il peso dei singoli indicatori di ogni sottogruppo è tale che la loro somma dia 0,25. Esempio: se Istruzione formale ha quattro indicatori, ognuno avrà un peso pari a 0,065 (0,25 diviso 4). Se Formazione continua ha due indicatori, ognuno avrà un peso pari a 0,125 (0,25 diviso 2). In questo modo la somma dei pesi degli indicatori di ogni dimensione sarà sempre pari a 1. Con opportuni sistemi in grado di compensare la variabilità dei valori (metodo MCPV), si ottiene un punteggio standard per ogni regione e per ogni dimensione.

Nella seconda fase per calcolare la classifica generale del benessere è necessario aggregare i valori standardizzati delle 12 dimensioni. Il modello IRES parte assumendo implicitamente di attribuire un peso pari a 1 a ognuna. L’utente ha tuttavia la possibilità di variare questi pesi, dimensione per dimensione, adattando la classifica alla propria scala di priorità.

Sul sito della Relazione annuale IRES è possibile osservare la classifica delle regioni italiane in base al BES in un grafico dove ogni sole rappresenta una regione, più o meno grande e alto secondo la posizione in classifica. I singoli raggi rappresentano i punteggi nelle dodici dimensioni e la loro lunghezza è proporzionale ai valori registrati.
I pesi di default sono 1 per ogni dimensione, ma nella parte inferiore del cruscotto, i cursori permettono all’utente di variare il peso di ogni dimensione, fra 0 e 10. In questo modo è anche possibile annullare alcune dimensioni (portando il peso a zero) e quindi costruire classifiche parziali o anche relative a una sola dimensione.