Il Cruscotto AIT *può costruire carte tematiche del Piemonte, basata sulla media di diverse variabili. Le variabili sono suddivise in quattro assi: Società ed economia, Infrastrutture, Ambiente (lo schema SIA della pianificazione territoriale piemontese) più un asse Istituzioni. Il cruscotto produce quindi quattro distinte tipologie di analisi. Ogni asse è poi composto da più dimensioni e ogni dimensione da più indicatori.

Analisi di asse. Ogni asse è articolato in macro-indicatori o dimensioni (ad esempio l’asse socio-economico ne ha 7). Ogni dimensione è a sua volta articolata in vari micro-indicatori. L’aggregazione delle dimensioni si basa sulla media del rango (la posizione nella classifica dei 33 AIT) effettuata con il metodo MPcv. Ogni dimensione può essere sovra-rappresentata, modificando un peso da 1 a 5. Azzerandola, la si esclude dalla rappresentazione.

Analisi di dimensione. Ogni dimensione è a sua volta composta dall’aggregazione di diversi micro-indicatori. L’aggregazione dei micro-indicatori (per calcolare il rango di ogni AIT nella dimensione selezionata) si basa su una media semplice dei valori standardizzati. Ogni micro-indicatore può assumere peso da -3 a +3, dato che alcuni fenomeni possono avere valenza positiva o negativa, secondo il contesto considerato. Anche in questo caso è possibile escludere un indicatore assegnandogli peso zero.

Analisi di AIT. La pagina di dettaglio degli AIT presenta le variabili più significative sotto forma di tabella, confrontando i valori assoluti dell’AIT selezionato e del Piemonte, nonché un grafico che riporta i numeri indice dell’AIT selezionato, fatta base 100 la media regionale, accompagnato da un breve commento.

Dati e metadati. Il livello territoriale di base è l’AIT. Dove il dato non era disponibile, si è attribuito a ogni AIT il valore medio provinciale di riferimento. L’anno indica il momento a cui è aggiornata la batteria di indicatori, ma ognuno di essi può riferirsi ad anni diversi . Le note alle variabili riportano questi e altri dettagli.

 

Giustificazione scelta indicatori